Complesso di S. Antonio

L’antica chiesa di sant’Antonio e l’adiacente convento domenicano, intitolato a San Pietro Martire, sono tra i simboli più belli ed amati di Morbegno. 
La chiesa, ampliata negli ultimi decenni del ‘400, presenta lo schema architettonico tipico dei domenicani dell’Osservanza: una grande aula senza colonne che impediscano lo sguardo verso l’altare e l’ambone. L’ingresso è ingentilito dall’elegante protiro; sotto la volta a botte spicca una luminosa Natività, opera di Gaudenzio Ferrari, e appena sotto, una Pietà rinascimentale, scolpita da Vincenzo Ventretta di Piuro. L’interno presenta cicli d’affreschi rinascimentali di rara bellezza: Storie di santa Caterina d’Alessandria nella prima cappella a sinistra, I quattro Evangelisti nella terza cappella a sinistra e le Storie di san Martino di Tours nella terza cappella a destra.
L’adiacente chiostro è ad archi ribassati, sostenuti da colonne in marmo bianco di Musso; le pareti dell’ambulacro sono affrescate (sec. XVII) con episodi della Vita di san Domenico. Accanto alla porta che dà accesso alla chiesa spiccano due affreschi, attribuiti al bresciano Vincenzo De Barberis, rappresentanti La Pietà con san Domenico e San Pietro Martire e La Natività con San Sebastiano
Nella Sala Capitolare un intenso Crocifisso, mentre sulla parete meridionale del refettorio una affollata Crocifissione
Grazie ad un attento lavoro di recupero e restauro, il complesso è stata restituito ad una nuova vita: la chiesa come auditorium, le sale per conferenze ed esposizioni così come per l’ambulacro del chiostro.

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