VAL LESINA - Alpeggi

Difficoltà : impagnativo

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DESCRIZIONE PERCORSO
Questo percorso segue i vari alpeggi della Val Lesina impegnando l'intera giornata (10 ore circa).
La partenza è da Tavani, frazione di Delebio, raggiungibile via auto o bus STPS.
La prima meta è l'alpe e il rifugio Scoggione ed è l'ascesa che porterà in quota.
Dal punto di partenza il primo tratto è sentiero non tracciato.
Si prende al termine della strada asfaltata di Tavani e superato un ponte in sasso a sinistra si sale in mezzo al bosco.
Quindi passato un corso díacqua si prosegue salendo a sud lateralmente alle rovine di una casa e quindi, in fronte a uníaltra vecchia casa, si prende direzione ovest, e in lieve falsopiano ci si collega a una strada sterrata.
La seguiamo e quasi subito incrociamo uníaltra strada sterrata che, salendo da Piantedo centro, prosegue a sinistra (sud) conducendo in localit‡ Prati Forati.
Da qui il sentiero (a destra) ben segnalato, ma purtroppo in alcuni punti rovinato dal passaggio di moto da trial, va a collegarsi con il sentiero che sale da Colico a Rusico.
A parte due prati tutto il percorso è in pineta, uníascesa a zig-zag che si apre infine allíalpeggio di Scoggione.
Siamo a 1575 metri e sopra di noi cíË l'anticima del Pizzo Legnone.
Il sentiero segnalato a bandierine bianco e rosse prosegue e andiamo ad agganciare una strada militare della prima guerra mondiale.
La seguiamo per un breve tratto andando quindi a sinistra (est) nella direzione alpe Legnone.
Un tratto in falsopiano con tutta una panoramica sul fondovalle, sulla Valchiavenna e líalto lago di Como, taglia la montagna per portarci al rifugio Legnone e allíingresso della Val Lesina.
Il primo tratto è pianeggiante, quindi torna a salire leggermente. In questo tratto si trova la deviazione per la salita alla cima del monte Legnone (2609 mt.).
Piccolo strappo in salita per superare il dosso che separa líalpe Legnone dallíalpe Cappello.
Quindi un tratto di discesa nellíalpe ci collega a un altro sentiero, prosieguo della strada sterrata che sale da Osiccio.
Appena sopra a noi uno stallone con un muraglione a V riparo dalle slavine invernali.
Sul facsimile del precedente dosso prima un tratto in salita, quindi la discesa, ci portano allíalpeggio e alla casera di Luserna.
Come per le precedenti vallate e per le successive il panorama naturale fa da padrone e attira la vista.
Facile la visione di marmotte, camosci o di qualche gallo di montagna.
Passata Luserna si va verso l'alpe del Dosso.
Il primo tratto aperto presenta diversi rigagnoli d'acqua, quindi si va a chiudere in pineta.
Quando si arriva allíalpe, prima di avere la visione completa del prato e del casamento, si prende a destra (c'è un cartello appena sopra, non è visibile dal sentiero da cui si sta arrivando) e si trova l'indicazione alpe Stavello).
Il percorso è un falsopiano con due lievi tratti di salita.
L'alpe Stavello si apre in mezzo alla pineta, il tempo di passare e gi‡ scompare tra le alte piante.
Di fronte il versante ripido che separa la valle dall'alpe Piazza - Tagliate e dalla Valgerola è sempre più vicino.
Ultimo alpeggio è alla casera di Mezzana.
Appena avanti a noi il torrente Lesina e una valle tutta da scoprire.
Da qui parte il sentiero che porta in alpe Piazza e quindi in alpe Olano (Valgerola).
Quasi come un inversione a U si prende ora il sentiero che porta in direzione ponte Stavello.
Il primo tratto è falsopiano, poi si inizia a scendere.
Tutta una serie di tornanti ci fanno abbassare fino a rivedere nuovamente il torrente Lesina, perso subito all'inizio della discesa.
Se si segue il sentiero si va a Andalo.
Noi prendiamo una deviazione per la baita di mezzo alpe del Dosso e tra salita e tratti di falsopiano, tutti all'interno della pineta, arriviamo a una nuova deviazione per l'alpe del Dosso.
Noi proseguiamo oltre in direzione est (non c'è nei cartelli gialli líindicazione) e iniziamo ora a scendere fino ad arrivare a un altro ramo del torrente Lesina, dove ci aspetta un bel ponte sospeso.
Il sentiero inizia nuovamente a risalire e ci porta, collegandosi alla fine a una strada sterrata alla frazione di Canargo.
Da qui si può scendere a Delebio proseguendo dalla  vecchia strada sterrata.
Risaliamo invece, a sinistra, sempre da una strada sterrata in direzione Osiccio (non c'è cartello) dove ci ricolleghiamo alla strada sterrata che scende a Delebio.
Seguiamo la strada fino a una deviazione a sinistra (non segnalata) che ci porta a prendere prima un tratto largo (c'è una sbarra) quindi dietro a una casa in rovina un sentiero, a suo tempo siglato con un numero 2 ma di cui oramai ci sono solo poche tracce consumate.
Il sentiero, taglia e segue un corso d'acqua, breve tratto piano e poi nella discesa è sconnesso, poco pulito e rovinato dal passaggio delle moto da trial.
Scendendo allíaltezza del primo corso díacqua citato ci si ricollega nellíultimissimo tratto a quello iniziale per ritornare al punto di partenza, Tavani.
DISCESA A VALLE
Dal punto 9 è possibile scendere all'abitato di Andalo, ci sono circa 40 minuti a piedi per ritornare a Tavani, oppure verificare il passaggio del bus STPS alla fermata sulla rotonda della S.S. 38.
Scendendo allíabitato di Delebio ci sono circa 25 minuti a piedi per ritornare a Tavani, oppure verificare il passaggio del bus STPS alla fermata in piazza Caduti di Nassiriya della S.S. 38.
PRESENZA FONTANE
Nella salita ci sono fontane a quota 900 e 1200 metri, quindi al rifugio Scoggione e Legnone, allíAlpe del Dosso, a Stavello, Mezzana e al ritorno a Canargo e Osiccio.

 

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