Anello in Val Corta fino al Giardino Botanico
… Passando per la Marmitta dei Giganti!
Percorso ad anello di difficoltà turistica, con dislivello di 300 m e durata di 1 h e 45 minuti
Raggiunto il paese di Tartano si scende lungo la stradina che porta alla località Biorca (m 1140) dove si parcheggia l’auto. Alcuni cartelli escursionistici segnalano la meta del Giardino Botanico delle Orobie ad un’ora di distanza. Ci si incammina su una pista sterrata che, dopo un primo tratto quasi pianeggiante, comincia a salire e porta ad un ponticello. Dei segnavia indicano la sinistra per il giardino botanico (dato a 20 minuti) e la Val di Lemma. Si imbocca un sentiero che comincia a salire e conduce al progetto “In forma d’acqua” che illustra in 10 tappe un peculiare aspetto dell’acqua, risorsa preziosissima e indispensabile per la vita. Le 10 stazioni sono state realizzate con allestimenti in materiali naturali (legna, pietra), piccole installazioni e preziose indicazioni, raccolte in altrettanti pannelli con protagonista la rana Rina, una rana rossa le cui impronte costituiscono i segnavia per raggiungere la meta. Il torrente Tartano di Val Lemma scende con rabbiosi salti in una forra. Fra corridoio, pozze e salti nella roccia, si può ammirare un’interessante marmitta dei giganti. L’acqua che con il suo moto a vortice l’ha scavata ora non la tocca più, ma scende da un piccolo salto a lato. Il sentiero approda quindi ad una pista sterrata, che proviene da destra, dalla Val Budria. Ci si allontana dal torrente e si procede su questa pista, salendo verso sinistra. In breve si raggiunge il Giardino Botanico delle Orobie (1.450 m) che conserva le specie vegetali delle Alpi lombarde nei loro habitat naturali per la salvaguardia e la divulgazione. Il ritorno a Tartano avviene scendendo sulla medesima pista sterrata, fino al punto nel quale si è lasciato il sentiero della Marmitta dei Giganti. Qui, per variare l’itinerario, si può proseguire sulla pista che volge a sinistra e sale per un breve tratto, per poi iniziare una discesa con alcuni tornanti, nello scenario di una splendida pecceta. La pista si immette nella pista sterrata che risale la bassa Val Budria, si prosegue la discesa sulla pista ed in breve ci si ritrova al bivio del ponticello che all’andata ha portato alle soglie della Val di Lemma. Proseguendo diritti, si torna alla Biorca, il punto di partenza dell’itinerario.