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Autore: Infopoint

Vita Nova Soc. Coop. Agricola

Vita Nova Soc. Coop. Agricola

Indirizzo:
Via Nuova, 41 – 23010 Berbenno di Valtellina SO

Telefono:
+39 340 3960801

E-mail:
vitanova.sca@gmail.com

Sito web:
www.vitanovacoop.com

IG: _vita.nova

La Società Cooperativa Agricola VITA NOVA nasce nel maggio 2024, dall’Azienda Agricola “Amici di Vitanuova”, fondata a Berbenno nel 2014 dal desiderio di alcuni volontari dell’ Operazione Mato Grosso (OMG), rientrati in Italia dopo un lungo periodo di vita missionaria in America Latina, di lavorare in agricoltura, donando tutto il guadagno del proprio lavoro ai poveri delle missioni O.M.G.

La Cooperativa Agricola VITA NOVA è collegata all’ Associazione “Amici di Vita Nuova” O.D.V., costituita da alcune famiglie aperte all’accoglienza di ragazzi, che vogliono sostenere e condividere insieme questo stile di vita. Entrambi i soggetti vivono seguendo gli scopi e le finalità dell’Operazione Mato Grosso.

Il lavoro principale è quello della vigna, circa 3 ettari all’interno del Comune di Berbenno di Valtellina, in provincia di Sondrio. Tutti i terreni sono stati dati in comodato gratuito da parte di piccoli coltivatori locali.

Clicca QUI per scaricare il nuovo programma di degustazioni tra i vigneti a Berbenno

Azienda Agricola Piccapietra Giorgio

Azienda Agricola Piccapietra Giorgio

Indirizzo:
Via Palotta, 15 – 23019 Traona SO

Telefono:
+39 329 2505605

E-mail:
info@piccapietravini.it

FB e IG: orgoglio_piccapietravini

L’azienda di Giorgio Piccapietra è nata per la reale passione ereditata dai propri genitori per la coltivazione della vite e la produzione del vino della sua vigna posta a Traona, piccolo borgo ricco di storia situato in una zona soleggiata della Valtellina in provincia di Sondrio da sempre rinomata per i suoi vini qui prodotti. Negli ultimi anni quello che era un hobby si è trasformato sempre più in una professione e proprio all’esperienza maturata, all’amore per la sua terra ed il rispetto della nobile arte della produzione del vino, Giorgio ha ottenuto diversi riconoscimenti a concorsi internazionali di vini.

L’azienda ha un’estensione di poco più di mezzo ettaro e Giorgio si occupa personalmente di tutte le operazioni che servono per la coltivazione, vinificazione e successivo imbottigliamento. I vigneti sono disposti su tradizionali pendii terrazzati e i vini di questi appezzamenti, sono identificati con i toponimi di ORGOGLIO e RETICO, vero e proprio CRU aziendali,  situati a circa 300 metri di altitudine. L’approccio in vigna non prevede l’utilizzo di erbicidi n’è di concimazioni o irrigazioni, rispettando scrupolosamente l’eco-sistema.

L’Eon Bellessere

L’Eon Bellessere

Indirizzo:
Via Stelvio, 156/A – 23017 Morbegno (SO)

Telefono:
+39 0342610733

E-mail:
leon@leonbellessere.com

Da 45 anni il riferimento per la cura di capelli e corpo. Unico centro in Valtellina che raggruppa parrucchiere donna, barberia uomo, centro estetica avanzata, benessere, massaggi, relax, centro ayurvedico.

Aperto da martedì a sabato. Dalle 8.00 alle 20.00 mercoledì e giovedì; dalle 8.00 alle 17.00 martedì, venerdì e sabato.

Bourbon

Bourbon

Indirizzo:
Via Pretorio, 13 – 23017 Morbegno (SO)

Telefono:
+39 340 8217416

E-mail:
yuri.dolzadelli@syscert.it

Niente insegne luminose o porte scorrevoli ma solo un luogo per condividere il piacere di gustare un ottimo drink in compagnia.

Aperto il venerdì, sabato e in tutti i prefestivi/festivi.

degustazioni nera

Cantine Casa Vinicola Nera

Esperienze enoturistiche presso le storiche cantine Nera

Scarica QUI il depliant con tutte le informazioni e i costi di una visita guidata nella storia e nella tradizione vitivinicola valtellinese

Rifugio Trona soliva

Rifugio Trona Soliva

Lago di Trona

Rifugio Trona Soliva

Indirizzo:
Alpe Trona Soliva – Gerola Alta – SO

Telefono:
+39 3515907013

E-mail:
rifugiotronasoliva1907@gmail.com

Sito:

https://www.rifugi.lombardia.it/sondrio/gerola-alta/rifugio-trona-soliva.html

Il rifugio Trona Soliva è situato all’interno del Parco delle Orobie Valtellinesi in un punto panoramico sull’anfiteatro di Trona.

Realizzato in una vecchia casera, è un rifugio semplice ed accogliente con due sale da pranzo in ambiente caratteristico, dove gustare la cucina tipica oltre ad alcune specialità come la minestra di ortiche, gli gnocchi di polenta ai formaggi d’alpeggio, la mascherpa, il pane e la pasta fatti in casa. Dispone di stanze con letti a castello e un bagno al piano. All’esterno, i tavoli in legno offrono un punto per godersi una pausa all’aperto, prendere il sole o consumare il pranzo. 

È raggiungibile a piedi senza difficoltà anche da bambini, tramite la strada agrosilvopastorale da Laveggiolo con circa 1 ora e 30/2 ore di cammino.

Cincett Roncaglia

Le cappelle votive

Sono un’importante testimonianza dal punto di vista storico, religioso e antropologico. Presenti in tutto il Mandamento e in particolar modo sulla Costiera dei Cèch, in dialetto locale i “cincett” sul versante retico e “gesiӧӧ” sul versante orobico, raccontano la storia dei luoghi. Sono esempi di arte povera e devozione popolare, dove la gente si raccoglieva in preghiera per chiedere l’aiuto alla fatica quotidiana, per ringraziare Dio di uno scampato pericolo, come ex-voto, e per proteggersi da calamità e malattie.

Le opere spesso erano realizzate da artisti anonimi e locali che riuscivano a ricostruire in modo particolare la storia di quello che stava succedendo nella loro società, santelle abbellite e curate per svelare situazioni ambientali e culturali, tradizioni e leggende.

Queste cappelle hanno avuto nel tempo una specifica denominazione data dal luogo dove sono state costruite e sono presenti anche in alcune carte mappali catastali, proprio come punto di riferimento per la nomenclatura del territorio.

Chiesa di San Giorgio Talamona

Chiesa di San Giorgio

La Chiesa di San Giorgio domina dall’alto il paese di Talamona, attorniata da case rurali in una zona ove sorgevano fortificazioni medievali.  

Di origine trecentesca, la chiesa ha un’unica navata con ai lati 2 cappelle e probabilmente era già affrescata nel sec. XV.

Sul portone d’ingresso si trova un rosone con 8 raggi che rappresentano l’infinito. La chiesa fu ridipinta nel 1570 da Francesco Guaita e Abbondio Baruta. Rimangono visibili due affreschi – una Ultima Cena e una Madonna – mentre sopra l’altare maggiore è posta un’ancona lignea che raffigura la Madonna con il Bambino in braccio; a destra è rappresentato Sant’Alberto vescovo, mentre a sinistra San Giorgio con il drago ai suoi piedi. Il quadro è stato eseguito nel 1601 da Carlo Buzzi.

Anello in Val Corta fino al Giardino Botanico

… Passando per la Marmitta dei Giganti!

Percorso ad anello di difficoltà turistica, con dislivello di 300 m e durata di 1 h e 45 minuti

Raggiunto il paese di Tartano si scende lungo la stradina che porta alla località Biorca (m 1140) dove si parcheggia l’auto. Alcuni cartelli escursionistici segnalano la meta del Giardino Botanico delle Orobie ad un’ora di distanza. Ci si incammina su una pista sterrata che, dopo un primo tratto quasi pianeggiante, comincia a salire e porta ad un ponticello. Dei segnavia indicano la sinistra per il giardino botanico (dato a 20 minuti) e la Val di Lemma. Si imbocca un sentiero che comincia a salire e conduce al progetto “In forma d’acqua” che illustra in 10 tappe un peculiare aspetto dell’acqua, risorsa preziosissima e indispensabile per la vita. Le 10 stazioni sono state realizzate con allestimenti in materiali naturali (legna, pietra), piccole installazioni e preziose indicazioni, raccolte in altrettanti pannelli con protagonista la rana Rina, una rana rossa le cui impronte costituiscono i segnavia per raggiungere la meta. Il torrente Tartano di Val Lemma scende con rabbiosi salti in una forra. Fra corridoio, pozze e salti nella roccia, si può ammirare un’interessante marmitta dei giganti. L’acqua che con il suo moto a vortice l’ha scavata ora non la tocca più, ma scende da un piccolo salto a lato. Il sentiero approda quindi ad una pista sterrata, che proviene da destra, dalla Val Budria. Ci si allontana dal torrente e si procede su questa pista, salendo verso sinistra. In breve si raggiunge il Giardino Botanico delle Orobie (1.450 m) che conserva le specie vegetali delle Alpi lombarde nei loro habitat naturali per la salvaguardia e la divulgazione. Il ritorno a Tartano avviene scendendo sulla medesima pista sterrata, fino al punto nel quale si è lasciato il sentiero della Marmitta dei Giganti. Qui, per variare l’itinerario, si può proseguire sulla pista che volge a sinistra e sale per un breve tratto, per poi iniziare una discesa con alcuni tornanti, nello scenario di una splendida pecceta. La pista si immette nella pista sterrata che risale la bassa Val Budria, si prosegue la discesa sulla pista ed in breve ci si ritrova al bivio del ponticello che all’andata ha portato alle soglie della Val di Lemma. Proseguendo diritti, si torna alla Biorca, il punto di partenza dell’itinerario.